Spinclub
Pesca sportiva a spinning

A volte capitano cose curiose: si progettano uscite badando alla perfezione delle condizioni meteo - marine - lunari, si attendono notizie positive da altri spinner, si passano 18 ore di seguito sullo spot che nei 18 minuti precedenti ha regalato incredibili catture.... e niente, si ritorna sempre con un cappotto in più da mettere nell'armadio già stracolmo; poi succede che per una serie fortunate di coincidenze (attrezzatura in macchina, il lavoro finito prima del previsto, passaggio in una zona nuova e non molto pubblicizzata) riesci finalmente ad ottenere quella tanto sospirata cattura...

Ieri tutto faceva pensare ad un nuovo capo invernale da mettere sopra il maglione, arrivo alla meta prescelta dal fato e trovo il mare in condizioni ... violente:

Il buon Nino mi aveva avvisato, in una conversazione telefonica, della presenza di diversi ostacoli sommersi nel sottoriva, ma le onde altissime (il bollettino meteo parlava di 180cm di altezza d'onda) non permettevano di vedere nulla... monto allora degli ami singoli del tipo circle sulla mia esca preferita, il Mag Darter della You-Zuri sperando che mi evitino fastidiosi incagli. Per fortuna l'attrezzatura è adeguata alla circostanza: Shimano Lesath AX Power Game 240H e Twin Power SW 5000, entrambi gli attrezzi si rivelano azzeccatissimi perchè la canna lunga mi consente di gestire il recupero oltre le onde, ed un mulinello meno adatto all'utilizzo estremo avrebbe forse risentito di schizzi, onde e tuffi (eh sì, sono anche caduto in acqua, trascinato dalla risacca!) nell'elemento salato.

 

L'azione è disturbata dal vento che investe frontalmente la spiaggia, i lanci sono davvero molto corti e riesco con fatica a raggiungere i 30 metri. La mia attenzione viene subito rapita da un deposito di materiale vario (la classica sporcizia) sulla superficie dell'acqua: sembra che il mare sia agitato ovunque tranne che lì. Penso che in quel punto potrebbero depositarsi eventuali residui organici che possano innescare le ben note catene alimentari al cui apice ci sono le desiderate prede.... pensavo proprio alla spigola, per il periodo e per le condizioni del mare.
E' il quarto lancio: l'esca tocca l'acqua e dopo pochi giri di manovella la canna si piega sotto la trazione di un pesce!

 

Il comportamento della canna è eccezionale: la parte terminale del vettino è molto sensibile ed asseconda ogni testata del pesce, ma già a tre quarti della sua lunghezza esibisce una rigidità superiore che non viene minimamente messa alla prova. Presto il mio avversario decide di prodursi in un bel salto proprio in un'onda, e mi illumino quando vedo che si tratta di un serra! Seguono altri salti, ma il pesce è ben allamato e l'accoppiata trecciato-amo singolo non tradisce, permettendomi di salpare senza difficoltà questo bel tigrotto di circa un chilo e mezzo: Dalla foto si intuisce anche la dinamica dell'abboccata: morso centrale e amo che si piazza sul lato esterno della bocca, come da manuale. Ho provato molto spesso l'amo singolo con i black bass, rimanendo sempre soddisfatto della tenuta dell'aggancio, ed anche in mare ha mostrato grande efficacia. Qualche foto al protagonista di questa giornata:

Un successivo tuffo in acqua ed il sopraggiungere di un temporale veramente brutto mi costringono ad abbandonare di corsa la spiaggia, credo che diversamente sarebbe potuto uscire anche qualcos'altro perchè le condizioni erano davvero invitanti. Ciò che conta, comunque, è aver finalmente trovato la prima cattura in mare: dedico questo momento di gioia a quanti su questo forum mi hanno introdotto alla pesca in mare, ed in particolare agli amici Nino, Antimo e Francesco con cui ho avuto modo di passare più volte splendidi momenti.
Un saluto a tutti!

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