Spinclub
Pesca sportiva a spinning

E come sempre dice il mio caro amico Paolo Germani, per risolvere situazioni difficili, bisogna interpretare la natura, bisogna capire la situazione, e se tutto ciò non servisse a niente, allora si deve giocare d'astuzia, ci vuole quella mossa che deve sorprendere chiunque, soprattutto i pesci, serve un qualcosa che faccia cambiare la situazione stessa, le spigole devono essere invogliate o "prese di sorpresa" , bisogna incuriosirle o addirittura innervosirle. Quante volte ci siamo ritrovati in situazioni imbarazzanti, situazioni alle quali non sappiamo dare una risposta, situazioni che ci lasciano l'amaro in bocca. Quante volte ci siamo ritrovati a guardare le spigole che nuotano sotto i nostri occhi increduli, spigole che guardano i nostri artificiali passare lentamente, poi velocemente, poi con sbandate decise, per poi inseguirli svogliate. Quante volte siamo ritornati a casa col cappotto reso ancor più pesante dal fatto di aver visto le spigole e non essere stati in grado di prenderne nemmeno una. Un paio di settimane fa mi sono ritrovato in una di queste situazioni strane. Ero vicino ad una piccolissima foce, e stavo pescando già da un paio d'ore senza risultati, in acqua non c'erano movimenti e il cappotto inizia a farsi sentire sulle spalle. Poi la situazione cambia, si avvicinano alla foce 2-3 branchi cefali, tutti pesci che a occhio raggiungono il kilo di peso. Grazie agli occhiali polarizzati riesco a vederli chiaramente e scorgo la sagoma di un serra della stessa grandezza che nuota indisturbato tra i cefali, lancio il mio artificiale in acqua 3-4 volte, ma gli inseguimenti sono svogliati, quasi come se il predatore non avesse nessuna intenzione di afferrarlo sul serio. Allora decido di cambiare artificiale, mi serviva un artificiale con un assetto diverso, mi serviva un artificiale che riuscisse a sostare nella risacca mantenendo un assetto perfetto. Volevo fregare il serra svogliato con un recupero fatto solo di jerkate e sbandate decise, proprio a imitare un pesciolino ferito, imitare una preda molto facile. Lancio e inizio le jerkate.. ogni jerkata era seguita da un stop lungo e quando l'esca arriva nella risacca lascio che la corrente della risacca faccia la sua parte. Arriva la botta, ferro e il serra si slama in tempi record, forse ho trovato la situazione, rilancio e ripeto il recupero, l'artificiale arriva nella risacca, freno il recupero e arriva subito la seconda botta, ma questa volta il serra si ferra bene e lo salpo facilmente. Ma il bello non è ancora arrivato. Dopo circa quindici minuti, scorgo alcune spigole che si intrufolano nei branchi di cefali. Il cuore inizia pompare veloce, le spigole sono la mia passione. Inizio a lanciare l'artificiale in acqua e provo diversi recuperi, le spigole, come il serra di prima, sembrano svogliate, accennano solo piccoli inseguimenti, si avvicinano, lo guardano e poi lo snobbano. Volevo usare esche in gomma, ma siccome ero andato in caccia di serra, avevo portato solo hard bait. Passano almeno trenta minuti e le spigole sono sempre lì e ormai non inseguono più l'artificiale. Capisco che continuare così non avrebbe portato a nulla, allora mi fermo un attimo, fumo una sigaretta e inizio a percepire alcune cose che prima non avevo notato. Dalla piccola foce ogni tanto uscivano piccoli ciuffetti di alghe che arrivati in mare scatenavano i cefali che in branco si fiondavano su di loro. Anche le spigole, seguivano i cefali, non per assaggiare le alghe, come i cefali entravano in frenesia, nuotavano più velocemente, facevano degli scatti improvvisi. Non so perché, ma le spigole sembravano come se fossero entrate in attività, per poi ritornare al nuoto lento, non appena i cefali avevano finito di mangiare quei ciuffetti di alghe. Ecco che un idea inizia a farsi strada nella mente. Entro con i piedi nel laghetto che la foce aveva formato sulla spiaggia e inizio con le mani a staccare dal fondo tantissime alghe, lascio che la corrente le porti in mare, aspetto il momento di maggior frenesia e lancio l'artificiale. Nessun attacco deciso, ma gli inseguimenti, anche se timidi, riprendono a susseguirsi. Le spigole avevano ripreso un minimo di attività ma serviva ancora un qualcosa, qualcosa che svegliasse in loro la giusta aggressività. Rientro con i piedi nel laghetto, questa volta non soltanto per le alghe ma per smuovere un po’ di sabbia, volevo rendere l'acqua abbastanza torbida e siccome che nell'operazione di prima avevo notato che sotto il primo strato di sabbia pulita si era depositata della sabbia nera molto melmosa, inizio ad alzare quanta più sabbia possibile, si forma una nuvola nera molto intensa, era perfettamente ciò che volevo, cioè, volevo creare una situazione ideale per l'attacco. La nuvola nera trasportata dalla corrente arriva in mare e si espande piano piano, la zona di caccia adesso è pronta, adesso posso riprovarci, lancio l'artificiale lo jerko forte, cerco di creare diverse vibrazioni, e appena arrivo nella risacca STRIKEEEEEEEEE, l'attacco è molto deciso e la spigola si ferra perfettamente. Forse l'avrei presa ugualmente, forse è stata una casualità, ma una cosa è certa, ho fatto di tutto per fregarla e alla fine ci sono riuscito.

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