Spinclub
Pesca sportiva a spinning

uiouLa giornata non era certo cominciata così… Ogi doveva essere giorno di studio, sto affrontando un nuovo capitolo: i siliconici. Un amico me ne stà predendo un piccolo assortimento ma intanto voglio provare con quello che ho trovato, e stamattina voglio provarli in un piccolo porto turistico, così tanto per vedere come si muovono.

Sono già due ore che provo varie montature, intanto la temperatura dell’aria sale, diventa molto calda e afosa, si alza lo Scirocco e il mare comincia a muoversi, la conosco questa condizione. Torno a casa, so già quello che devo fare, sono passato dalla spiaggia e ho visto. Sapete quelle sensazioni istintuali che ti prendono, che ti dicono come, dove e cosa fare? Oggi: pranzo, poco lavoro e poi ... ... VADOOO! La temperatura dell’aria è intorno ai 20°C, quella dell’acqua un po’ meno, c’è stata la Tramontana in quesi giorni, oggi no, oggi è Scirocco ed è moderato; il mare è quello giusto, poco mosso ancora, e non troppo torbido, per niente sporco; la spiaggia la conosco, gli avevo dedicato le ultime due ricustomizzazioni, ripalettati modificati e ricolorati, avrebbero dovuto nuotare in poca acqua senza incagliare. Cammino sulla spiaggia, non sto fermo, sondo uno per uno i canaloni che conosco, quelli che si formano con questo tipo di mare ma niente, come spesso capita niente, eppure il mare è preciso; torno indietro sui miei passi e ricominci l’opera di ricerca.

L’ennesimo scoglio e l’ennesima punta, ecco ci siamo uno strappetto ma piccolo, che sarà? Recupero il filo e sull’amo c’è qualcosa, ma non si muove, forse saranno alghe strappate allo scoglio, invece era uno scorfanetto di neanche 4 cm allamato ai 14cm di artificiale lentamente, con la pinza lo slamo e recupera l’acqua. Provo ancora su quella punta, è troppo invitante, c’è un bel giro di corrente, si vede che scava in quel punto il mare; il lancio non è lungo, cinque metri oltre la punta, pochi giri e… la BOTTA, è secca ma non violenta, troppo vicino allo scoglio, mi dico : “HO ARRAPPATO!” No, tira, e come se tira!

Tira verso gli scogli, forse vuole intanarsi, ma perche non riesco a spostarla da quegli scogli? La contrasto, canna alta ma non basta, il mare non aiuta, spinge vero le rocce: PERICOLO! …Allora la forzo, pompo sulla Falcon e finalmente la porto in acqua libera, ora sento distintamente le testate non sembra molto stanca, ma l’acqua è proprio poca, sta venendo a riva. E’ arrivata!

Ha la bocca spalancata, l’artificiale sporge solo della testa, la mano in bocca non gliela metto, con quella risacca, sicuro mi allamo; però ho l’ormai inseparabile Boga alla cintura e il gico è fatto, la salpo e la porto a riva. 

altQuel personaggio che avevo incontrato poco prima, ora alza lo sguardo e mi intima di nascondere la preda, che non si sappia… Stava poco distante da me, lo conosco, pesca con la bombarda e il “raglot” in silicone, mi aveva detto poco prima che: “quello era il suo modo di intendere la pescata con il mare mosso e la schiuma, a lui gli artificiali dello spinning non stanno simpatici perche si lanciano male e che con la bombarda va più in là (io lo capisco, anche io ero dei loro). Stanotte, però avrà da pensare, lo saprò nei prossimi giorni.

Non c’è bisogno di raccontare di peso e grandezza, l’importante è averla fregata nel suo regno, mentre pensava di essere lei il predatore. Aveva già mangiato, la regina, aveva razziato ben quattro canocchie di media grandezza e una soglio letta, era satolla ma non gli bastava, chissà che avrà pensato quando nel suo territorio di caccia si è affacciato NEMO. Andrea

Italian English French German Japanese Maltese Spanish
dscn3832.jpg

Login

Visitano il sito

Abbiamo 94 visitatori e nessun utente online