Spinclub
Pesca sportiva a spinning

Vorrei raccontarvi questa breve giornata di pesca facendo una premessa:

Nello spinning alla spigola non credo assolutamente che esista l'artificiale miracoloso, che possa garantire il 100% delle catture rispetto ad atri di produzione diversa!

Come in tutte le cose che caratterizzano il comportamento umano, si tende a dare popolarità e risalto ad oggetti "nel nostro caso esche artificiali" che magari costano di più, o che vediamo eccessivamente sponsorizzati dall'utenza, e che finiscono per diventare oggetti di culto molto spesso avvalorati da leggende metropolitane!

E' inutile soffermarsi troppo per decidere quale tipo di colore risulti più adatto in quel momento, mentre è importante soffermarsi un minuto per capire quale tipologia possa rivelarsi più adatta, valutando la profondità e la potenza della corrente incontrate sul posto.

La stagione passata, e quella entrante, hanno visto il Team di Spinclub alle prese con catture multiple di Spigole di taglia, eseguite con minnow di forme, e colori diversi.

Tramutando questa osservazione in un dato, possiamo dire che il Branzino rappresenta una preda da spinning perfetta, con essa anche l'artificiale dimenticato nella cassettina, a cui non abbiamo mai affidato le nostre speranze, può invece rivelarsi vincente, e regalarci una gloriosa cattura. Quindi nel nostro corredo d'esche, diventa essenziale poter contare su modelli di artificiali diversi che variano dal classico minnow, all'ondulante, al silicone, ad esche derivate dal Bass fishing, il tutto per aumentare il nostro piacere durante l'azione di pesca, e soprattutto stimolare l'intelletto, e la voglia di sperimentare nuove cose partendo da una nostra iniziativa.

Gli artificiali da spinning si suddividono nelle seguenti categorie:

Ondulante: Esca genericamente in metallo, dalla sagoma appiattita e leggermente curvata ad esse, che ne determina il classico movimento a cui il nome viene associato, costituita da una girella in testa che oltre a formare il punto di innesto con il terminale, asseconda la torsione che altresì verrebbe scaricata sul nostro filo, alla base della coda invece viene posizionata l'ancoretta mediante l'apposita congiunzione con split ring.  Il vantaggio dell'ondulante è quello di avere un esca di basso costo ma dalle prestazioni straordinarie, e che rappresenta l'essenzialità dello spinning, un pezzo di metallo leggermente sagomato, un esca che credo risalga agli albori della pesca con gli artificiali conosciuta fino ai nostri giorni.

Minnow: il minnow, tradotto "pesciolino" è l'esca più utilizzata nella tecnica dello spinning. Inizialmente ideato per la pesca in acque interne di cui è giusto rammentare la casa produttrice per eccellenza "Rapala" la quale in molti ancora oggi, pescatori di vecchio stampo attribuiscono in modo grossolano o associativo, e per similitudine a tutti i pesciolini in commercio. Negli ultimi anni ha visto un esplosione di stile nel panorama delle "nuove" tecniche di pesca in mare, in evidenza. Composto da un corpo in balsa o in plastica, il suo orientamento è quello di simulare un pesce in difficoltà, o che rappresenti un facile boccone, che comunque stimoli la reazione di pesci predatori. Di varie tipologie, come floating, sinking, lipples, il comune denominatore tranne per gli ultimi, è l'inclinazione della paletta costituita principalmente in policarbonato, o in metallo per i modelli ibridi; ossia adatti sia per traina che spinning, e che ne conferisce un affondamento ed uno scodinzolio diverso in base all'inclinazione. Vengono solitamente armati di due, massimo tre ancorette di cui una mediana nei modelli più lunghi.

Siliconici: Possono essere considerate esche di ultima generazione; composte da materiali soffici si prestano bene a molteplici situazioni, largamente utilizzate nello spinning alla spigola nella loro forma più comune ossia shad, imitazione dell'Alosa. Un mercato sempre più esigente fa si che questo materiale venga plasmato in varie forme imitative, alcune davvero inconsuete e di fantasia, utilizzate in particolare modo nella pesca in acque dolci. L'imitazione del nuoto di alcuni modelli lascia sbalorditi nel vedere quanto si avvicini a quello di un essere realmente vivente.

Esperienze: Giovedì 2 Giugno 2011, festa della Repubblica, e festa dei pescatori! Che c'è di meglio di una bella uscita a pesca di inizio estate; un estate che quest'anno sta avanzando a ritmo spedito! Stamattina di buon ora "circa le 12:00" ; in verità il mio pensiero era quello di passare questa mezza giornata al mare, sdraiato in spiaggia a prendere la tintarella!

Ma; aimè di sole questo pomeriggio ce n'è stato veramente poco, addirittura caratterizzato da brevi rovesci, che però ridavano subito posto ad un timido sole che affannosamente riusciva a trovare spazio tra le nuvole, in compenso la temperatura e l'alta pressione, annullavano l'effetto di un vento freddo proveniente da nord.

Il mio itinerario è una foce dalle caratteristiche invitanti per un pescatore a spinning, presenza di pesce foraggio, punti di rimescolanza acque, gradini di battigia, in pratica tutto quello che serve per presupporre di realizzare una buona cattura "Cattura che non tarda ad arrivare" Infatti mentre recupero un minnow di una nota casa Giapponese, la mia canna curva improvvisamente allo strike diretto dall'azione di una Spigola che sentitasi allamata inizia a dimenarsi; ma è tutto inutile, dopo pochi secondi è già sfiancata sul bagnasciuga. L' emozione di una cattura al di la delle dimensioni della preda e della tecnica, conserva sempre intatto il suo fascino che stimola l'istinto umano di predatore!

Il momento migliore: E' senza dubbio da non sottovalutare.

Un fattore importante è il cambio di marea, in particolar modo quel momento che precede l'alta o bassa marea, nel mio caso la cattura è avvenuta pochi minuti prima del punto di minima, quindi è importante seguire per quanto possano essere attendibili, le diverse tabelle di marea presenti in rete, o avvalersi di software scaricabile da internet e dalla comprovata credibilità, meglio ancora sarebbe utilizzare un grafico che mostra l'andamento della marea in tempo reale, con software disponibili su orologi, o cellulari di ultima generazione.

Altri fattori determinanti sono i cambi di luce, questa regola vale per la stragrande maggioranza delle prede, ed infine le condizioni meteo marine, molto spesso si sottovalutano aspetti importanti come la possibilità di scegliere con accuratezza quali condizioni meteo preferire per andare a caccia della regina.

Un vento caldo da sud come Scirocco (SE) oppure Libeccio (SW) garantiranno per lo meno una percentuale maggiore di cattura, la risacca del mare che si infrange sugli scogli potrebbe essere un buon punto dove lanciare i nostri artificiali, anche se devo dire che dall'esperienza maturata in foce, le ore passate ad osservare l'ambiente circostante, mi hanno fatto capire che molte regole fisse derivate da altre tecniche come ad esempio il Surf Casting "considerando la natura intrinseca di un ambiente vario e dalle mille sfaccettature come quello della foce" possono essere completamente eclissate dal predomino del microambiente che le caratterizza.

L'attrezzatura: Gli strumenti che preferisco per la pesca in foce alla spigola ma non solo! Hanno caratteristiche medie ossia, un power moderato ed un casting mediamente proporzionato al tipo di esca che intenderò utilizzare, quindi una canna da 2,10 Mt e un mulinello di taglia 5000 Shimano per me rappresentano la combinazione perfetta, maturata dopo diverse prove fatte sul campo con attrezzi di taratura differente, scegliere con cura quest'accoppiata mi permetterà di tenere testa ad una spigola come un ad un Serra, o una Leccia di buona taglia che in questa stagione è facile incontrare in foce.

La scelta dell'attrezzatura non dovrà essere dettata dal caso, trovandoci proiettati verso la stagione migliore per lo spinning sarà opportuno riporre nell'armadio l'attrezzatura light che di solito utilizziamo per la spigola, e passare a canne di potenza superiore ma capaci di lavorare efficacemente la maggioranza delle nostre esche, attrezzi che in gergo vengono definiti all round. Per concludere, un buon multi fibre in bobina terminante con un moncone di fluoro carbon, che risulta essere fondamentale tenendo presente diversi fattori, come visibilità, resistenza all'abrasione, e maggiore resistenza all'aggancio rapido che essendo in metallo, è quindi più duro dello stesso nylon, potrebbe tagliare la treccia sotto forte trazione. L'ultimo consiglio che posso dare è quello di adoperare un recupero abbastanza lento, con piccoli stop, in modo da lasciare l'artificiale il più lungo possibile in acqua rendendolo maggiormente intercettabile dalla nostra regina, detto questo, in bocca al Lupo a tutti, e arrivederci in foce!

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