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Pesca sportiva a spinning

Pesca alla spigola con gli artificiali

Pesca alla spigola con gli artificiali

Vorrei raccontarvi questa breve giornata di pesca facendo una premessa: Nello spinning...

ryrtIl termine casting tradotto nella nostra lingua vuol dire lancio della lenza, ma dal mio punto di vista la tecnica potrebbe chiamarsi anch'essa spinning in quanto lo scopo principale è lo stesso ossia, lanciare l’ artificiale e recuperarlo, viceversa, anche lo spinning potrebbe chiamarsi casting, ma è meglio non confonderci le idee. Questa variante dello spinning è largamente praticata negli USA in acqua dolce, recentemente ha visto la sua comparsa anche in mare, i primi ad utilizzarla sono stati i giapponesi, infatti in rete si possono trovare numerose movieclip che li vedono esibirsi nelle loro performance indiscutibili. L’idea del casting è maturata in me lentamente dopo qualche anno di spinning, tengo a sottolineare yuche in passato la mia sola tecnica era la bolognese che adoperavo con discreti risultati, ma la notevole applicazione in termini tecnici e di approvvigionamenti tra minuterie, fili, l’impossibilità di catturare determinate specie di pesci e tutto quello che richiede questa branchia della pesca sportiva; in più tutto l’occorrente che bisogna portarsi a seguito in ogni uscita, per non parlare delle esche vive; hanno scatenato in me una sorta di ripugnanza verso questa disciplina, e di graduale allontanamento fino a dedicarmi in modo assoluto e costante allo spinning.

Ma parliamo del casting, è possibile definirlo un evoluzione dello spinning?

Facendo una analisi e tytysbalzando all’indietro nel tempo si può accertare che le prime attrezzature da pesca composte da canna e mulinello utilizzavano proprio recuperatori a bobina rotante, successivamente venivano realizzati mulinelli a bobina fissa, più semplici da usare e quindi alla portata di tutti, anche ai pescatori meno esperti. Ho aperto questa parentesi per chiarire l’aspetto di cui parlavo a l’inizio di questo periodo, ossia, il casting è un evoluzione dello spinning ? “Non credo” se parliamo di attrezzature assolutamente no, forse potrebbe essere così sotto l’aspetto tecnico, ovvero quello di lanciare e recuperare artificiali con l’utilizzo di mulinelli a bobina rotante.

Diversi punti di vista caratterizzano questa disciplina, si ritiene che il casting sia poco utile in mare dove non si è obbligati ad effettuare lanci precisi come avviene per la pesca in acqua dolce, caratterizzata da luoghi spesso ricchi di cannizzi e ostacoli affioranti, dove effettuare lanci precisi può essere fondamentale per evitare intoppi, ma chi ci dice che non sia utile anche in acqua salata poter disporre di lanci altrettanto precisi quando si è alla ricerca della spigola in luoghi composti da scogliere e rocce semiemerse!

Il casting non vede la sua crescita in Italia, per diversi motivi, la difficoltà nel gestire attrezzi essenzialmente semplici ma allo stesso tempo complicati per lanciare, soprattutto per chi è alle prime armi, l’importanza di avere al proprio fianco un tutor che ti segue e ti indirizza sulle conoscenze basilari, sulle combinazioni delle diverse opzioni dei rotanti come la proprietà di avere un doppio freno sulla bobina; la presenza di un amico che a più esperienza di te sulla tecnica è fondamentale.

La differenza sostanziale tra un fisso è un rotante è la meccanica e la posizione della bobina, nel primo caso il contenitore di filo resta fisso sull’albero del recuperatore nel secondo caso ruota anche esso durante la fuoriuscita del filo, qui entrano in gioco i freni che agiscono sulla bobina impedendole di andare fuori giri, e quindi seguire progressivamente la fuoriuscita di nylon o trecciato indipendentemente dalla potenza dellla gittata, questo fattore è molto importante e vitale per la buona riuscita del lancio, in caso contrario se, la bobina si trovasse a ruotare più velocemente rispetto alla velocità di fuoriuscita del filo, il risultato sarebbe disastroso! L’esperienza gioca un ruolo fondamentale, il pollice attivo e sincronizzato con il nostro senso della distanza giocherà un ruolo molto importante.

Il mulinello da casting ha subito ultimamente un ulteriore evoluzione nel profilo, in modo da renderlo più maneggevole in determinati stili di pesca, quindi avremo attrezzi (Round profile), i classici per intenderci, a profilo rotondo più alto e posti sul lato alto della canna, i secondi hanno un profilo attenuato (Low profile), per il mare si consiglia il round profile per la maggiore quantità di filo che possono ospitare le bobine.

Le canne invece hanno il porta mulinello rovesciato, come anche gli anelli, sono concepite esclusivamente per accogliere un rotante che va posizionato sul lato alto della canna, in pratica avremo la sensazione di pescare con un attrezzatura rovesciata, in questo modo le nostre mani lavoreranno lungo lo stesso asse, con un dispendio minore di energia, e favorendo una postura più corretta.

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